24 gennaio 2017

GD : VA RIVISTA LA VOTAZIONE DEL BILANCIO PARTECIPATO , PREMIA CHI FA LE E-MAIL FALSE E NON L'DEA MIGLIORE

Il metodo di votazione del bilancio partecipato di Massafra , la cui fase finale inizia proprio oggi 23 gennaio , ha una falla nel sistema per cui non premierà l'idea migliore ma, chi imbroglia. Infatti imbrogliare è facile, una sola persona, creando più e-mail, può votare più volte, falsando l'intera votazione. Cio provocherà non solo una mail bombing e un proliferare di mail false, ma negherà la vera partecipazione dei cittadini, trasformando il tutto in una truffa. Un vero errore grossolano che penalizza i tanti che hanno elaborato e inviato le proprie idee al comune. Una soluzione c'è, basterebbe che per votare online sia obbligatorio inserire il numero identificativo di un documento di riconoscimento come quello della patente di guida o della carta d'identità. Il voto resterebbe semplice e risulterebbe univoco. Inoltre per chi non avesse a disposizione un computer o smartphone, per non creare discriminazioni, il comune dovrebbe permettere anche il voto cartaceo presso i propri uffici. Cosicché a fine concorso si possano confrontare i votanti con gli aventi diritto di voto. Solo così sarebbe garantita la partecipazione , la trasparenza e la seleziona dell'idea migliore. Il bilancio partecipato non è una novità, anzi, si tratta di un modello di partecipazione ormai consolidato. Il modello è nato alla fine degli anni Ottanta a Porto Alegre, in Brasile, e da noi è stato adottato per esempio a Modena e Milano, mentre all’estero ha avuto tra i principali fautori il sindaco di Parigi, che ha stanziato negli anni più di 400 milioni di euro. Purtroppo a Massafra oltre ad un sistema irregolare, non si sa quali saranno le risorse disponibili, per cui possono vincere dei progetti che non verranno mai realizzati per la mancanza di coperture finanziarie. Spero che questi suggerimenti siano recepiti per evitare che il desiderio di "collaborazione propositiva" dei cittadini non si disperda a causa delle irregolarità. 

GD Massafra