.

OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

.

IL 5 GIUGNO 2016 VOTA PARTITO DEMOCRATICO. VOTA IDA CARDILLO SINDACA.

ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

15 gennaio 2018

GD & PD : NON CI SONO PIÙ PATTUMELLE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA!

Incredibile ma vero, a Massafra non ci sono più pattumelle per la raccolta differenziata! 
 Un’altra brutta figura dell’amministrazione Quarto . Se un cittadino massafrese smarrisce o gli viene rubato uno dei secchielli colorati per la raccolta differenza , oppure si rompe e/o è inutilizzabile, ha una sola certezza che ad oggi non gli verrà sostituto. Infatti non esistono pattumelle di riserva per queste situazioni eccezionali! Identica cosa avviene per chi attiva una nuova residenza, per esempio chi si sposa o si trasferisce a vivere a Massafra, per loro non ci sono i secchielli per la raccolta differenziata. L’Universal Service nel proprio magazzino di via Ciura non ha di altri contenitori (pattumelle), in quanto l'Amministrazione Comunale, non aveva provveduto all'acquisto degli stessi. L'Amministrazione attiva, non ha provveduto all'acquisto dei pattumelle per la mancanza di risorse economiche. Quella della mancanza di risorse economiche è una scusa che ormai va avanti da troppo tempo . Infatti mentre non ci sono i soldi per l’acquisto dei secchielli , nel solo mese di dicembre 2017 sono state facilmente trovate risorse , oltre 50 mila euro, per incarichi diretti a dei tecnici, dati senza gara, senza criterio di merito la cui utilità è dubbia. Non può succedere che i cittadini , che pagano la salata tassa sui rifiuti , non possano avere una nuova pattumella perché l’amministrazione ha dimenticato di acquistare le scorte . Chi sui palchi si presentava come il nuovo è riuscito in breve tempo ad aumentare le tasse e a dare un servizio inadeguato. Ancora una volta un fiasco dell’amministrazione che racchiude l’estrema sinistra e l’estrema destra ; se prima si sono fatti ‘’apprezzare’’ per la mancanza di progettazione, basta vedere i tanti bandi persi, oggi si dimostrano ampiamente incapaci a garantire l’ordinario. 

 Giovani Democratici di Massafra 
Partito Democratico di Massafra

11 gennaio 2018

NOTARISTEFANO: LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLE FSE CREANO SOLO DEI DISAGI AI PASSEGGERI

"Le novità introdotte dalle Ferrovie del Sud Est creano solo dei disagi ai passeggeri, in maggioranza lavoratori pendolari e studenti, ed anche ai titolari dei punti vendita “. 
 Il 2018 per i tanti studenti e lavoratori che utilizzano il trasporto pubblico targato FSE ha riservato delle novità che complicano notevolmente la vita di chi viaggia tutti i giorni con i mezzi pubblici. Ci facciamo portavoce dei malumori e dei disagi di tanti concittadini che giornalmente utilizzano l’FSE, in particolar modo nella tratta che collega Massafra con Bari. 
Questo problema è generalizzato e riguarda qualsiasi città e qualsiasi tratta. In particolare noi Giovani Democratici contestiamo che i biglietti di corsa semplice FSE abbiano una validità di 4 ore dalla convalida e possano essere utilizzati entro le ore 23.59 del giorno riportato sul biglietto. Il viaggiatore può cambiare una sola volta la data del viaggio andando in un punto vendita, entro le ore 23.59 del giorno precedente l’utilizzo, presentando il biglietto originario. Altrimenti il biglietto perde di validità. 
 Le Ferrovie Sud Est spiegano, sul sito on line e sui volantini informativi, che le novità introdotte, in vigore dal 1° gennaio, rispondono “alle esigenze dei viaggiatori” e che servono a “contrastare il fenomeno dell’evasione”. Riteniamo che non sia così, ma che in questo modo si introduce solo un’inutile burocrazia che complica la vita dei passeggeri. Al di là delle motivazioni fornite dall’azienda, l’impatto sull’utenza e soprattutto su coloro che non fanno l’abbonamento non è positivo, perché complica parecchio le modalità di utilizzo. Con il vecchio sistema c’era più flessibilità rispetto ad esigenze che variano di giorno in giorno e che non sempre sono prevedibili. Con questa imposizione aziendale non è più possibile acquistare più biglietti da adoperare all’occorrenza in un lungo arco di tempo. Che cosa succederebbe se il viaggiatore, per qualsiasi ragione, non lo adopera? Quanti viaggiatori avranno il tempo, la possibilità, ma anche semplicemente la voglia di recarsi di nuovo al punto vendita per fare questa operazione di cambio data? Cosa succede se non c’è la possibilità di tornare dove si è acquistato il biglietto? Cosa succede se c’è un ritardo o un guasto dell’autobus? In ogni caso si perde il biglietto. 
Il nuovo ticket rende complicata anche la vita dei commercianti, costretti ad impiegare più tempo ad indicare sul terminale le date e le correzioni. Inoltre non capiamo come queste nuove direttive possano contrastare l’evasione . Non si colpisce chi non paga il biglietto ma i viaggiatori onesti. L’FSE dovrebbe lavorare per far pagare a tutti i biglietti: aumentando i controlli a bordo, rimettendo in funzione le obliteratrici, o predisponendo dei tornelli e attuando la dematerializzazione dei ticket (così come introdotto recentemente a Bari dall’AMTAB).
 Noi GD abbiamo inviato questa nostra denuncia all’azienda, all’assessore regionale ai Trasporti, dott. Antonio Nunziante, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Del Rio, e all’Autorità di Regolazione dei Trasporti. 
 Ci auguriamo che l’azienda ponga rimedio a questi inutili disagi e complicazioni per i passeggeri, e anzi che possa investire su confort e puntualità dei suoi servizi, per poter avere un servizio trasporti di maggiore qualità.
Angelo Notaristefano
SEGRETARIO GD MASSAFRA

22 dicembre 2017

GD: “I PROGETTI DELL'AMMINISTRAZIONE PER IL CASTELLO ERANO UNA GRANDE BUFALA!”

L’interesse dell’amministrazione Quarto per il Castello medievale e il centro storico di Massafra sono delle bufale. 
Ecco cosa è successo con il progetto che prevedeva la ristrutturazione del Castello prima è stato presentato e poi frettolosamente cancellato. La proposta presentata ufficialmente è poi svanita come una bolla di sapone. Il 3 ottobre l’amministrazione con in testa il sindaco Quarto, l’assessore all’urbanistica Lepore e l’assessore ai lavori pubblici Semeraro (che aveva da poco sostituito il defenestrato Ludovico) presentarono il progetto relativo al restauro e risanamento conservativo del castello di Massafra finalizzato all’ampliamento della biblioteca esistente per partecipare al bando regionale “Community Library” POR PUGLIA 2014-2020 (dotazione 20 milioni di euro). Il progetto venne presentato come il miglior progetto del Mondo capace di essere volano per lo sviluppo e il turismo. 
Visione smentita dalle opinioni contrarie espresse dal Partito Democratico, dalle associazioni culturali Archeogruppo e Archeoclub e di tecnici presenti all’incontro. Si contestavano a vario titolo alcune incongruenze ed errori progettuali che rendevano il progetto non corretto. Uno dei punti più controversi evidenziati era l’idea di realizzare un BAR/CAFFETTERIA dentro la cappella gentilizia di San Lorenzo non dotato di locali deposito , spogliatoio e servizi igienici…, ma anche la demolizione dell’antica scala esterna ,la distruzione caminetti , la parziale bonifica e impermeabilizzazione del solaio, l’assenza di wi-fi gratuito per gli utenti.. ecc.. A nulla sono servite le richieste di mettere a verbale il dibattito uscito durante la serata, nè sono state ascoltate le richieste di modifica del progetto eliminando le storture più gravi. L’amministrazione non ha sentito ragioni ed è andata avanti mantenendo inalterato il progetto nonostante ci fossero i tempi tecnici per integrarlo e migliorarlo .La presentazione era un puro atto formale non certo un luogo di confronto con la città che potesse migliorare e arricchire il progetto. Il 7 novembre , con delibera n. 230 , la Giunta approvava il progetto e nominava l’Arch. Luigi Traetta, Rup dell’intervento, demandando allo stesso l’adozione di tutti gli atti necessari a dare piena attuazione. Ecco il colpo di scena , il 10 novembre al momento della presentazione del progetto alla regione il Comune di Massafra non presenta più il progetto del castello ma ne presenta un altro “WorldWide Community Digital Book@Library” da realizzare nel palazzo De Notaristefani. Questo progetto si è classificato al 73 esimo posto su 135 ed è impossibile che possa essere finanziato dalla Regione. Ormai siamo abituati alle performance negative del comune , ma questa volta l’amministrazione Quarto ha dato il meglio di se in ambiguità e incoerenza. Tutto d’un tratto il progetto migliore del mondo viene scartato , le motivazioni sono tecniche oppure è stata una scelta di opportunismo politico? Dubitiamo delle motivazioni tecniche in quanto i parei dell’ASL e dell’ Unione dei Comuni sono favorevoli, mentre non risultano arrivate le risposte dei Vigili del Fuoco della Soprintendenza ( il capogruppo PD Cardillo ha protocollato ben due istanze per ricevere eventuali documenti senza avere risposta) , per cui vale la regola del silenzio assenso. Per cui il Castello non è più una priorità per l’amministrazione Quarto , non è più polo di sviluppo culturale, non è più niente . Intanto da diversi mesi rimane inascoltata la richiesta degli studenti che frequentano la biblioteca di dotarla di una connessione internet wi fi gratuita e l’ammodernamento della dotazione di libri e suppellettili. Quello che è avvenuto con il progetto del castello è l’ennesima giravolta e cambio di direzione dell’amministrazione Quarto incapace di governare la città di Massafra. Di questo anno e mezzo di amministrazione non rimane che confusione , inoperosità e tanti bandi e speranze perse. 
 Giovani Democratici Massafra

4 dicembre 2017

L'Assemblea degli iscritti ha eletto nuovo Segretario e Coordinamento del PD Massafra


Il 19 Novembre scorso l’Assemblea degli iscritti della sezione locale del Partito Democratico di Massafra ha eletto il nuovo Segretario Domenico Lasigna, il coordinamento e tutti gli organismi locali.
il PD è un partito che non è nato dal volere di un leader, bensì dall’incontro delle tradizioni politiche che hanno fatto grande l’Italia e l’Europa. Un partito con radici forti in un grande passato, che però guarda alle sfide del nuovo millennio.
Il Partito Democratico è l’unica forza politica di Massafra che attraverso un congresso si apre alla partecipazione e alla discussione con i suoi iscritti, simpatizzanti e a tutti i cittadini e grazie al lavoro di molti militanti che si sono impegnati nelle piazze e ai gazebo, in 10 anni è diventato un grande Partito.
È stato un viaggio lungo, appassionante, entusiasmante; ricco di soddisfazioni, ma anche di delusioni. È stato un viaggio difficile e non privo di errori, ma dagli errori si deve imparare.
Dieci anni di un circolo che ha espresso classe dirigente che è stata in grado di interpretare i bisogni della città in termini di relazioni sociali e di scelte amministrative.
Oggi riportiamo una situazione di normalità e un’agibilità politica a uno dei circoli storicamente più importanti della provincia di Taranto.
Domenico Lasigna: “È con questo bagaglio di esperienza che mi approccio a questo nuovo ruolo di responsabilità. La vera questione è dove questo bagaglio ci porterà, quali percorsi scegliere per raggiungere la meta che ci eravamo prefissati.
Oggi siamo sicuramente cambiati, diversi nell’approccio ai problemi, nel confronto interno e nei rapporti con l’esterno; ma è importante sottolineare che è arrivato il momento di superare le contrapposizioni e, tutti insieme, voltare pagina ripartendo innanzitutto dalla condivisione dei contenuti. Penso che ci sia un grande bisogno di tornare a produrre politica, intesa nel senso dell’analisi delle questioni e della ricerca delle soluzioni migliori per la collettività, in particolare per quella parte di popolazione che aspiriamo a rappresentare.
Proviamo a essere la voce di quella parte di città che, negli ultimi dieci anni, ha visto calare radicalmente la propria qualità della vita, avvicinandosi alla soglia di povertà.
Inoltre nella nostra città dobbiamo assumerci una responsabilità in più nel pieno rispetto del mandato elettorale che i cittadini ci hanno dato. La sola e pura opposizione non basta e non può bastarci. Per il bene della nostra città il ruolo del PD sarà di minoranza responsabile e concreta.
Alle denunce sulle promesse disattese, accompagneremo le proposte.
La nostra ripartenza è lì: nella capacità di immaginare un futuro realizzabile per la città, per le sue vocazioni, per i servizi ai cittadini, per la vivibilità.
Ecco, il Partito Democratico si farà promotore di linee guida su alcuni temi strategici da portare all’attenzione della città e del consiglio comunale; come ad esempio la lotta alla povertà, la pianificazione del territorio, il welfare, l’innovazione e la cultura.
Questo sarà il nostro ruolo: diventare nuovamente protagonisti, ritornare ad essere un grande strumento civico e sociale di costruzione di un progetto per la città che i massafresi vogliono vedere nei prossimi anni, la Massafra pensata per le prossime generazioni, che deve svilupparsi attorno ad alcuni fattori chiave: l’industria 4.0, la retroportualità, l’industria pulita, il suo tessuto di piccole e medie imprese, l’innovazione, ma anche l’agricoltura con l’eccellenza dei suoi prodotti, senza tralasciare la valorizzazione di quello che potremo definire il "fattore bellezza" con la cultura e il turismo.
Queste sono solo alcune idee di un progetto che dobbiamo costruire insieme a Massafra, perché
penso a un partito aperto, plurale e democratico, che sia il principale strumento a disposizione per i massafresi per la progettazione della Massafra del futuro. Un partito che sappia fare della partecipazione e della coerenza politica che questa proposta comporta la sua cifra identitaria.
Sono convinto che così facendo il Pd può ritornare ad essere punto di riferimento di tutto il centrosinistra recuperando una funzione fondamentale: tenere insieme esigenze popolari con la progettualità delle classi dirigenti, recuperare la capacità di fare sintesi tra realtà sociali per far vincere il nostro progetto.”

Questo il nuovo gruppo dirigente: Domenico Lasigna (Segretario), Salvi Luigi (Presidente dell’Assemblea), Rossi Lanfranco, Cardillo Ida, Tristani Paolo, Notaristefano Debora, Pratolino Fabrizio, Piccoli Monica, Annese Antonio, Mottola Giusy, Pelillo Fernando, Carone Damaris, Romanazzi Mario, Stramaglia Clelia, Quarato Paolo, Notaristefano Patrizia, Tartarella Michele, Francavilla Katia, Ricci Stefano, Caponio Ilaria, Caponio Giuseppe, Aliotta Stefania, Borgo Luciano, Rizzi Rosaria, Dellisanti Candido, Fedele Alena, Fuggiano Ivan, Bisanti Assunta, Della Cagna Massimo, Fiore Rosa, Nardelli Pasquale, Muraglia Antonella

24 ottobre 2017

INCREDIBILE MA VERO, SPESI SOLO 100 EURO PER IL BILANCIO PARTECIPATO , “La Massafra che vuoi Tu! Mettici le Idee”

INCREDIBILE MA VERO, SPESI SOLO 100 EURO PER IL BILANCIO PARTECIPATO , “La Massafra che vuoi Tu! Mettici le Idee” A quasi un anno dalla presentazione del concorso “La Massafra che vuoi Tu! Mettici le Idee”, importante iniziativa di bilancio partecipato per l’anno 2017, l’Amministrazione Comunale di Massafra spende solo 100 euro a fronte dei 36.400 euro promessi!! Se è intenzione dell’Amministrazione non tradire la fiducia dei cittadini massafresi, il Sindaco Quarto e l’Assessore al Bilancio Ricci, che ha creduto e voluto fortemente l’iniziativa, si attivino immediatamente per mettere in campo tutti gli strumenti utili alla realizzazione delle idee e progetti proposti e votati dai cittadini e che ad oggi non hanno ancora trovato realizzazione. Al concorso ben 44 progetti approdarono alla fase finale di votazione. La votazione online è terminata il 12 febbraio 2017 e il 2 marzo scorso il Comune comunicava le 7 proposte più suffragate che, da regolamento, sono entrate a far parte del Bilancio di Previsione 2017 per essere realizzate. Ricordiamo che i vincitori sono stati: per la sezione “Ambiente ed Ecologia” il progetto “Monitoraggio polveri sottili con l’acquisto di un apparecchio per la rilevazione” a cura dell’ISDE ad un costo di circa 8.000 euro; per la sezione “Infanzia e Politiche Educative”, la proposta “Massafra, ti tramando…”, idea dell’I.I.S.S. “D. De Ruggieri” con un impegno di 3.600 euro; per la sezione “Fisco e Tributi” l’idea del dott. Francesco Maraglino sull’Esenzione/Riduzione TARI per l’apertura di nuova sede ubicata nel Centro Storico per 10.000 euro; nella sezione “Cultura, Turismo, Sport e Spettacolo” ne passavano due: “Digitalizzazione della Mostra Archeologia della Chora” di Alessio Barulli per 1.000 euro e “Infobox” dell’Aps “Vivi Massafra” per un costo presunto di 5.000 euro; per quanto riguarda la fascia “Viabilità, Attività Produttive e Agricoltura” il progetto di Emiliano Ricci con l’idea “Orti Cittadini Biologici per autoproduzione a Km 0” per 8.800 euro. In occasione della cerimonia conclusiva proprio l’Assessore al Bilancio e Finanze Avv.Maria Cristina Ricci tuonò: “I progetti saranno realizzati”. Ma a distanza di diversi mesi l’impegno o promessa viene tutt’oggi disatteso, a scapito dei cittadini e delle associazioni che avevano riposto fiducia nella buona riuscita dell’iniziativa che finalmente avrebbe potuto costruire un rapporto diretto tra i cittadini e il municipio, riavvicinare le persone alla politica e al governo del territorio, trasformando le idee in progetti concreti di crescita della nostra comunità. Il tempo non è ancora scaduto, ma è diventato strettissimo. Pertanto auspichiamo e invitiamo l’Amministrazione Comunale a mettere in campo tutte le energie possibili per la realizzazione dei progetti. “È primo canone dell'arte politica essere franco e fuggire dall'infingimento; promettere poco e mantenere quel che si è promesso.” Don Luigi Sturzo 

 PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

10 ottobre 2017

MICCOLIS: ALTRI SOLDI PER IL PUG E INCARICHI SU NOMINA DIRETTA!

Altri soldi per il PUG massafrese. Dopo gli oltre 300 mila euro stanziati dall’amministrazione comunale Tamburrano, con delibera del 21 giugno 2010, ora arrivano altri cinquantunomila euro dalla giunta Quarto. 
Nell’Albo Pretorio comunale è stata pubblicata la determina n.106 del 28.9.2017 con cui si affidano “le prestazioni di servizio tecnico professionale, funzionali al funzionamento dell’ufficio di piano per la formazione e redazione del PUG”. Il dirigente della Ripartizione Urbanistica, di concerto con il DICAR e l’Amministrazione comunale, ha individuato sei professionisti a cui è stato affidato il nuovo incarico. Nell’atto amministrativo si legge che i tecnici incaricati sono esperti ed idonei negli specifici settori di competenza. I professionisti sono stati ritenuti “esperti ed idonei” per i settori della mobilità e infrastrutturazione, dell’archeologia, dell’elaborazione cartografica, gis e sit, del coordinamento tecnico scientifico con il DICAR e gli Enti e per le attività di assistenza al RUP. Anche questa volta, pur con un’ amministrazione diversa, non vi è stato alcun bando pubblico per l’affidamento degli incarichi. Nella determina si fa riferimento all’art. 32 del D. Lgs 50/2016, che prevede per singoli servizi di importo inferiore ad euro 40 mila, l’affidamento diretto. Mi chiedo perché non è stato predisposto un bando pubblico per l’affidamento di questi incarichi? 
In passato il Comune di Taranto nella massima trasparenza per individuare un professionista esperto per la redazione del documento programmatico preliminare al Piano Urbanistico Generale approvò un avviso pubblico per il quale giunsero ben 32 richieste e con DD 113 del 15.5.2013 venne anche costituita apposita commissione per la valutazione dei curricula pervenuti da tutta l’Italia. L’importo per il Comune di Taranto era di solo 50 mila euro a fronte degli oltre 300 stanziati dal Comune di Massafra. Con il “nuovo” sul Palazzo di Città si pensava che quel “vecchio” metodo dell’affidamento diretto sarebbe stato accantonato, invece “nella continuità amministrativa” il metodo Tamburrano è stato valorizzato. Insomma ancora una volta la nuova amministrazione comunale, dopo aver stravinto le elezioni proponendosi come il cambiamento, continua a gestire la cosa pubblica in continuità con le vecchie amministrazioni di centro destra. Ogni commento lo si lascia ai cittadini. 

Vito Miccolis 
 Componente della direzione regionale del PD

6 ottobre 2017

#lamiafestaU

5 ottobre 2017

Dal 6 all'8 ottobre a Massafra è Festa de L'Unità. #lamiafestaU

Dal 6 all'8 ottobre a Massafra in Piazza Vittorio Emanuele è Festa de L'Unità
Quest'anno la Festa de L'Unità si terrà alle porte delle elezioni politiche del 2018, pertanto sarà una occasione importante per cominciare a discutere delle prospettive per l'Italia ma anche degli aspetti del nostro paese di questi ultimi anni, dei governi che si sono succeduti, degli errori e dei successi, di ciò che è stato fatto e di ciò che ancora c'è da fare. Il Partito Democratico svolge un ruolo fondamentale sia al governo centrale sia in quello regionale. Molte delle decisioni sulla Puglia e Taranto passano attraverso i nostri rappresentanti, ma altrettanto importante è il ruolo di chi amministra gli enti locali del nostro territorio. Spetta a loro provare a cogliere le opportunità che si stanno presentando e si presenteranno nel futuro per risollevare le sorti della nostra terra. Le interazioni tra i Comuni e la programmazione sono diventati fondamentali per lo sviluppo dei nostri territori. La collaborazione con la Regione e le opportunità che stanno nascendo con i nuovi FESR 2014-2020 fanno capire l'importanza di come l'intera Regione Puglia, quella degli enti pubblici come quella del settore privato, possano trovare un aiuto fondamentale per avviare e sostenere le proprie attività e realizzare i propri progetti. Il tutto passa dall'impegno collettivo e dal lavoro che si riuscirà a fare se tutti insieme si andrà nella stessa direzione. Perché qualsiasi cosa porti a dividerci, ci sarà sempre il nostro destino e il nostro futuro che ci unirà. Si parte Venerdì 6 Ottobre con Walter Baldacconi, Direttore di Studio100 TV, che intervista l’On. Francesco Boccia, Presidente della V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. In questi giorni in cui si sta approvando il Def in Parlamento, sarà importante sentire dalla viva voce di uno dei protagonisti quali sono le novità nelle manovre economiche che il Governo Gentiloni ha intenzione di introdurre per il prossimo anno. Sabato 7 Ottobre il giornalista Michele Mascellaro intervista alcuni Sindaci dell’arco ionico sulle prospettive di crescita del territorio e le politiche locali di cambiamento. Interverranno il Sindaco di Massafra, Fabrizio Quarto, il Sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane, il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e il Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò. Domenica 8 Ottobre alle ore 18.00 le Donne Democratiche parleranno di Oncologia Pediatrica con il Dott.Salvatore Pisconti, Direttore Dipartimento di Oncoematologia dell’ASL di Taranto, la Dott.ssa Roberta Koronica, pediatra oncoematologa, Dott.ssa Graziana Ascoli, Biologa Nutrizionista, Dott.ssa Anna Morelli, Veterinaria esperta in Pet Therapy, Dott.ssa Debora Notaristefano, Musicoterapeuta/Arteterapeuta, moderati da Monica Piccoli. Subito dopo alle 19,30 il Direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe De Tomaso, intervista il neo Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Michele Mazzarano. Dopo i dibattiti, ci saranno momenti di intrattenimento con musica, spettacoli comici e gastronomia.

22 agosto 2017

IL COMUNE DI MASSAFRA PERDE IL FINANZIAMENTO PER LA PULIZIA DELLE STRADE

L’amministrazione di Massafra, ancora una volta, si lascia sfuggire una grande opportunità. 
 Questa volta Massafra perde 25mila euro di fondi regionali per interventi straordinari di pulizia e rimozione di rifiuti dalle strade. Inascoltato il Consigliere Comunale del PD Ida Cardillo , che chiedeva di non perdere il finanziamento che avrebbe permesso di ripulire il territorio ormai diventato una pattumiera a cielo aperto. Con i decreti n.67 del 10 agosto e n.70 dell’ 11 agosto, l’ AGER - Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il Servizio di Gestione dei Rifiuti - ha reso noti i 58 Comuni beneficiari del finanziamento previsto per interventi straordinari di pulizia e rimozione dei rifiuti accumulati lungo le strade extraurbane, soprattutto a vocazione turistica (Ordinanza n. 480/2017 del Presidente della Regione Puglia). La Regione Puglia per quest’attività ha stanziato 1 milione di euro. Di questi molti giungeranno in provincia di Taranto poiché risultano ammessi Comuni di Taranto , Statte , Martina Franca, Castellaneta, Laterza, Grottaglie, Crispiano, Leporano, Pulsano, S. Marzano e Lizzano . Ovviamente non c’è Massafra
Se lasciarsi sfuggire quel finanziamento è un fatto di per sé grave, ancor di più lo è la difesa fuori luogo inscenata dall'assessore Di Gregorio perché fa perdere ogni speranza che qualcosa possa cambiare. Non si possono cercare giustificazioni perché non si è riusciti a cogliere l'iniziativa regionale che serviva proprio ad aiutare comuni come il nostro, vittima dell’abbandono selvaggio di rifiuti per le strade, peraltro un iniziativa volta a ripulire i luoghi anche in vista di una rivalutazione turistica e paesaggistica. Sfumato il finanziamento l’Amministrazione Comunale dovrà utilizzare risorse proprie per ripulire le strade invase di rifiuti, con ulteriore aggravio sui cittadini massafresi. In questi momenti di difficoltà economica oltre che di sofferenza delle famiglie, si scopre ancora una volta una incapacità amministrativa e di governo della città in un settore, quello dei rifiuti, che incide già pesantemente sulle tasche dei massafresi, visti gli ultimi aumenti della tassazione
 Partito Democratico Massafra

19 luglio 2017

MICHELE MAZZARANO E' IL NUOVO ASSESSORE REGIONALE ALLO SVILUPPO ECONOMICO


Il Partito Democratico e dei Giovani Democratici di Massafra salutano con gioia e orgoglio la nomina del consigliere regionale Michele Mazzarano ad Assessore Regionale allo Sviluppo Economico nella Giunta del Presidente Emiliano. Un incarico di prestigio e responsabilità di cui dovrebbero essere felici e orgogliosi tutti i massafresi aldilà dell’appartenenza politica. Ringraziamo il presidente Michele Emiliano che ancora una volta premia il merito, la competenza, l'onestà e la coerenza politica espressa da sempre dal neo assessore nel corso della sua militanza dalla prime esperienze nella Sinistra Giovanile al Partito Democratico. Oggi, non solo Massafra, ma tutto il territorio jonico, attraverso Michele Mazzarano, riesce dopo diversi anni ad esprimere quella rappresentanza e quella rappresentatività tante volte agognata e rivendicata. Una delega quella allo Sviluppo Economico, che coniuga insieme industria, artigianato e commercio , fondamentale per il nostro territorio e per tutta la Regione dove siamo sicuri che Michele sarà sinonimo di garanzia per tutti, perché unisce la grande conoscenza della macchina amministrativa a una profonda sintonia con le esigenze di grandi e piccole comunità. Da tutti noi i migliori auguri di buon lavoro al neo assessore e a tutta la nuova giunta Emiliano, assicurando come sempre, la massima collaborazione e la piena disponibilità per contribuire insieme alla crescita della Regione Puglia e del nostro territorio. 

 Partito Democratico di Massafra 
Giovani Democratici di Massafra

8 luglio 2017

TERMOVALORIZZATORE DI MASSAFRA. MAZZARANO: "SOCIETÀ OBBLIGATA A RIAPRIRE LA PROCEDURA AIA"

“L’audizione del direttore del dipartimento Ambiente, Barbara Valenzano, secondo la quale la società Appia Energy ha l'obbligo di riaprire la procedura di Aia anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato e delle nuove norme specifiche intervenute dal momento del rilascio dell’autorizzazione, cambia in maniera radicale lo scenario al quale Massafra e il territorio tarantino sembravano essersi rassegnati”. Lo ha dichiarato Michele Mazzarano, presidente del gruppo regionale del Pd, dopo la chiusura dei lavori della commissione Ambiente, che lo stesso consigliere aveva richiesto, sulla questione del raddoppio del termovalorizzatore di Massafra. “Sul raddoppio del termovalorizzatore di Massafra, a partire dal 2012 - ha aggiunto - gli enti preposti hanno commesso gravi errori di sottovalutazione in modo particolare da parte del Comune di Massafra che allora non ha ottemperato al principio di precauzione. Ma anche gli organi scientifici non si sono distinti per linearità e coerenza”. “Ora, però, abbiamo il dovere di andare avanti – ha proseguito - a maggior ragione dopo la notizia riportata dall’ingegner Valenzano, e provare, sulla base di questa legislatura regionale, a fare un patto che vada oltre i colori politici, nel quale stabilire che da questo momento in poi non è consentito a nessuno derogare al principio di precauzione”. “Approfittando della riapertura della procedura integrata Via-Aia - ha aggiunto Mazzarano - la Regione Puglia potrà far valere le ragioni del territorio, e dobbiamo vigilare sulla applicazione delle norme per la valutazione del danno sanitario (Vds) che, come ha riferito il direttore del dipartimento Ambiente, nel caso del termovalorizzatore di Massafra è rimasta inapplicata, perché non è stata eseguita la valutazione del danno di scenario per impianto”. Infine il capogruppo del Pd ha chiarito che, come ha spiegato Gianfranco Grandaliano, commissario dell'Agenzia regionale del ciclo dei rifiuti, oggi in Puglia c’è “una nuova pianificazione sul ciclo rifiuti che non prevede termovalorizzatori. Questo è bene che lo capisca anche chi, commettendo un grave sgarbo istituzionale, ha preferito non partecipare alla audizione, confermando – ha concluso Mazzarano - con la propria assenza la propria totale inadeguatezza al suo ruolo”. 

 Ufficio Stampa 
Gruppo Pd Consiglio Puglia

6 luglio 2017

ARRIVA LA QUATTORDICESIMA

Arriva la quattordicesima per tre milioni e mezzo di pensionati. Per chi ha il conto alle Poste la somma aggiuntiva sarà accreditata già sabato 1 luglio, con il rateo di pensione del mese, mentre per chi ha il conto in banca la somma arriverà lunedì, primo giorno lavorativo di apertura, insieme alla pensione. La somma - ricorda lo Spi-Cgil - sarà accreditata automaticamente dall'Inps senza che sia necessario fare domanda.

La quattordicesima, somma variabile tra 336 e 655 euro a seconda del reddito e degli anni di contributi versati sarà erogata ogni anno nel mese di luglio. Spetta a tutti quelli che sono in pensione da lavoro privato, pubblico e autonomo che abbiano compiuto 64 anni di età e il cui reddito personale annuo complessivo non superi i 13.049,14 euro. Chi ha un reddito personale fino a 752 euro lordi al mese (9.786,86 euro annui) avrà una somma maggiorata del 30% rispetto agli anni scorsi mentre chi ha tra 752 e 1.003 euro al mese (13.049,14 l'anno) la riceverà per la prima volta.

Ecco in sintesi a chi spetta e come funziona la norma sulla "somma aggiuntiva" modificata dalla legge di bilancio per il 2017:

· A CHI SPETTA
Ai pensionati con più di 64 anni (i nati prima del primo gennaio 1954) con un reddito complessivo individuale annuo fino a 13.049,14 euro (due volte il trattamento minimo, circa 1.000 euro al mese). Non conta quindi il reddito del coniuge né i beni che dovesse avere il pensionato se non danno reddito. La somma viene corrisposta una volta l'anno. La quattordicesima non spetta sui trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati.

· QUANTO SPETTA
I pensionati con redditi fino a 9.786,86 euro annui, ovvero circa 752 euro al mese per 13 mensilità, per i quali la somma aggiuntiva era già prevista dal 2007 vedranno aumentare l'importo che sarà pari a 437 euro se si hanno fino a 15 anni di contributi, a 546 euro se si hanno da 15 a 25 anni di contributi e a 655 euro se si hanno oltre 25 anni di contributi. I pensionati che hanno un reddito tra 9.786,87 euro e 13.049,14 euro riceveranno una somma variabile tra 336 euro (se hanno fino a 15 anni di contributi) e 504 euro (con più di 25 anni di contributi. Ai pensionati che hanno tra i 15 e i 25 anni di contributi verranno corrisposti 420 euro. Per i pensionati da lavoro autonomo si considerano tre anni di contributi in più rispetto ai dipendenti.

· LA PLATEA
Sono 1,43 milioni in più rispetto ai beneficiari del 2016: circa 3,5 milioni gli interessati.

· QUANDO ARRIVA 
La quattordicesima viene corrisposta insieme al rateo di luglio (1 luglio se si ha il conto alle Poste, 3 luglio se si ha il conto in Banca) se si perfeziona il requisito anagrafico nel primo semestre mentre sarà corrisposta a dicembre se si raggiungono i 64 anni nel secondo semestre del 2017. Il beneficio viene erogato in via provvisoria sulla base dei redditi presunti e sarà verificato appena si conosceranno le informazioni consuntivate dei redditi 2016, o nel caso di prima concessione, del 2017.

MAZZARANO: "UN NUOVO TERMOVALORIZZATORE SAREBBE UN INSOPPORTABILE SCHIAFFO ALLA CITTÀ"

"Un nuovo inceneritore, il terzo, sarebbe un insopportabile schiaffo alla città. Massafra non ha ancora compreso le ragioni per cui sarebbe stato autorizzato il secondo inceneritore, che politici servili e bugiardi sono già pronti ad autorizzare il terzo". A dichiararlo è il Presidente del gruppo regionale del Pd, Michele Mazzarano, dopo la conferenza dei servizi per la procedura VIA-AIA per il progetto presentato dalla STF Srl per la realizzazione dell'impianto di essiccamento e risparmio energetico di fanghi nella zona PIP di Massafra. "La conferenza dei servizi di ieri ha svelato le menzogne del Presidente della Provincia di Taranto - ha proseguito - perché, contrariamente a quanto aveva dichiarato in un recente convegno sul tema, il Comune di Massafra, sulla base del sacrosanto principio di precauzione, ha dato parere sfavorevole e la Regione Puglia, con una nota di chiarimento, ha reso il suo parere contrario alla compatibilità di tale impianto con il Piano di gestione dei rifiuti speciali. Ma soprattutto l'Arpa, offrendo il suo parere di contrarietà in presenza di emissioni che graverebbero su un territorio antropizzato e compromesso dal punto di vista ambientale, ha messo una pietra tombale sull'autorizzazione. "Non esistono sotterfugi, giochi di parole, scaricabarili, evocazioni di procedure tecniche - ha sottolineato Mazzarano - per far passare la tesi che le autorizzazioni sono ineluttabili. Le autorizzazioni sono scelte politiche e la politica, in un'area ad alto rischio ambientale, deve far valere il sacrosanto principio di precauzione. "Questo principio non fa parte del vocabolario del Presidente della Provincia - ha denunciato Mazzarano - il quale mente quando attribuisce le responsabilità sulla Regione perché tali procedimenti autorizzativi fanno capo esclusivamente alla Provincia. "Mi auguro che il Presidente Tamburrano partecipi - ha aggiunto ancora Mazzarano - all'audizione convocata, su mia richiesta, dal Presidente della Commissione Ambiente della Regione Puglia. Sottrarsi al confronto per non vedere ammesse le proprie pesanti responsabilità non è dignitoso. "Spero che abbia un sussulto di dignità - ha concluso Mazzarano - sapendo che amministrare la cosa pubblica significa fare la volontà dei cittadini e non favorire interessi privati". 

 Michele Mazzarano 
Capogruppo Consiliare PD - Regione Puglia

3 luglio 2017

RADDOPPIO TERMOVALORIZZATORE , MAZZARANO CHIEDE AUDIZIONE IN COMMISSIONE AMBIENTE

Il consigliere regionale Michele Mazzarano, Presidente del gruppo Pd alla Regione Puglia, ha fatto richiesta di una seduta monotematica della Commissione regionale Ambiente per audire gli assessori regionali ad Urbanistica ed Ambiente, il Direttore del Dipartimento Barbara Valenzano, il Direttore generale dell'ARPA Vito Bruno, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Taranto Michele Conversano, il commissario dell'Agenzia regionale sui rifiuti Gianfranco Grandaliano, il Presidente dell'ISDE di Massafra Delio Monaco, il Presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano ed il sindaco di Massafra Fabrizio Quarto. 
 "Nel rispetto del pronunciamento dei giudici del Consiglio di Stato - dichiara Mazzarano - la questione del raddoppio del termovalorizzatore di Massafra non può ritenersi esaurita nelle aule di Tribunale, viste le implicazioni di rilievo paesaggistico e i rischi di aggravamento dei carichi inquinanti per il territorio tarantino, già tanto pesantemente compromesso, stretto nella morsa letale tra l'emergenza ambientale e quella sanitaria. "Pure non avendo avuto la Regione Puglia responsabilità e competenze dirette sul procedimento amministrativo che ha portato alla scelta scellerata del raddoppio, riteniamo nostro obbligo morale intervenire a tutela del territorio. Per questo, d'intesa con il Presidente Emiliano, ho chiesto la convocazione urgente di una seduta monotematica della Commissione Ambiente della Regione Puglia e l'audizione di tutti i rappresentanti istituzionali e scientifici preposti". 
  Michele Mazzarano